Progetti

Armstrong Glove

13 set , 2015   Video

Questo progetto è stato inizialmente sviluppato partecipando alla challenge “SpaceGloVe: Spacecraft Gesture and Voice Commanding” della International Space Apps Challenge 2015, organizzata dalla NASA in 133 città nel mondo. Il progetto ha vinto il terzo premio nella sezione locale di Roma.

Qui trovate la pagina del progetto presentato alla Space Apps Challenge:

https://2015.spaceappschallenge.org/project/smarthand/

Armstrong Glove è un guanto interattivo in grado di rilevare i movimenti della mano con 8 gradi di libertà: accelerazione su 3 assi, rotazioni su 3 assi e movimento di 2 dita. Con questo guanto è possibile, potenzialmente, controllare qualsiasi applicazione, attraverso il riconoscimento di una serie di gesture.

Il primo prototipo funzionante è stato creato durante le 30 ore a disposizione durante la competizione, utilizzando un Arduino Nano, un modulo Bluetooth, un sensore inerziale integrato e due sensori di flessione. Il dispositivo è stato testato con una prima applicazione demo basata su WebGL Earth.

ArmstrongGlove03

 

Principio di funzionamento:

Un modulo IMU a 10 gradi di libertà misura i movimenti della mano nello spazio con un accelerometro a 3 assi, un giroscopio a 3 assi, un magnetometro a 3 assi, più un sensore di pressione e temperatura (per ora solo i dati di accelerazione e rotazione sono sfruttati). I due sensori di flessione rilevano la flessione di due dita, pollice ed indice.

Un Arduino Nano V3 acquisisce i dati (via bus I2C) e comunica con il computer tramite un modulo Bluetooth.

Tutti i segnali acquisiti vengono processati per riconoscere le gesture valide ed inviare i comandi all’applicazione usata.

I movimenti riconosciuti sono spostamenti della mano a destra, sinistra, alto, basso, avanti, indietro e rotazioni del polso a destra o sinistra.

L’uso del giroscopio per rilevare l’inclinazione della mano, rende possibile il riconoscimento del movimento indipendentemente dall’accelerazione di gravità presente (a differenza di uno smartphone, ad esempio, che rileva l’inclinazione in funzione dell’angolo del vettore G rispetto all’asse di riferimento Z del sensore di accelerazione).

I due sensori di flessione sulle dita permettono un controllo migliore, ad esempio attivando e disattivando il rilevamento dei movimenti o permettendo controlli come click e trascinamento.

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